IL GORGONZOLA TRA STORIA E LEGGENDA

Il gorgonzola nasce in epoca medievale, all’inizio è ritenuto alimento poco digeribile e relegato al consumo delle persone meno abbienti, ma il suo consumo al pari della sua gradevolezza crebbero nel tempo tanto da entrare a pieno titolo nell’opera più nota sui formaggi, in epoca tardo-medievale, “Summa lacticinorum” (1447) del medico Pantaleone di Confidenza di Vercelli.

La storia si mescola alla leggenda quando si tenta di spiegare l’origine di questo particolare formaggio contraddistinto dalla presenza di muffe (Penicillum glaucum) che ne caratterizza sia l’aspetto che il sapore.

Come spesso capita nelle leggende è l’amore il filo conduttore che porta alla nascita di questo appetitoso e versatile formaggio.

Un giovane perdutamente innamorato di una civettuola ragazza dimentica di eseguire in modo puntuale le fasi di lavorazione della cagliata affidatagli dal mastro casaro, l’innamorato preso dalle pene d’amore allunga i tempi del controllo, quando se ne ricorda trova la cagliata ricoperta da muffe verdastre e dall’aspetto “inconsueto”; nella speranza di recuperarlo lo miscela al latte della prima mungitura ottenendo un formaggio venato di strie verdastre mai visto prima ma dal sapore gradevole.

Era nato il gorgonzola, inizialmente chiamato stracchino erborinato dal termine del dialetto lombardo”erborin” cioè prezzemolo dato che la presenza in questo formaggio delle muffe verdi di Penicillum glaucum ricordavano la presenza di prezzemolo tritato.