La specie spontanea della cicoria o radicchio selvatico è denominata “Cichorium intybus”, è una pianta erbacea delle Composite ed il termine radicchio con il quale è più conosciuta, deriva dal latino “radicula” che significa piccola radice. Il Radicchio rosso di Treviso (protetto sia dal marchio igp dell’UE sia dal Consorzio per la Tutela) rappresenta la forma orticola che è un po’ il capostipite di tutte le altre più comuni varietà di radicchio coltivate nel Veneto quali il Radicchio rosso di Verona, il Radicchio variegato di Castelfranco (probabilmente un ibrido tra il Rosso di Treviso e l'indivia scarola) e il Radicchio rosso di Chioggia che deriva dal Variegato di Castelfranco. Il sapore amaro di alcune varietà di radicchio e delle cicorie in genere è dato dalla presenza di acido cicorico o dicaffeiltartarico (un composto della caffeina).
Vediamo le caratteristiche nutrizionali del radicchio rosso tratte dalle Tabelle di Composizione degli Alimenti (INRAN).

100 grammi di prodotto contengono:
Acqua:
94%
Potassio:
240 mg
Calorie:
13 Kcal
Calcio:
36 mg
Proteine:
1,4 g
Ferro:
0,3 mg
Lipidi:
0,1 g
Tiamina:
0,07 mg
Glucidi:
1,6 g
Riboflavina:
0,05 mg
Fibra alimentare:
3,0 g
Niacina:
0,3 mg
Fosforo:
30 mg
Vitamina C:
10 mg
Sodio:
10 mg
Vitamina A:
tracce

Come vediamo è un alimento poco calorico, ricco di acqua, con una discreta quantità di fibre e buona fonte di sali minerali;contiene, inoltre, i polifenoli come le anticianidine e antocianine, ad attività antiossidante e responsabili del caratteristico colore rosso. Il radicchio per il suo contenuto in acqua e sali ha proprietà diuretiche e la presenza di fibre ne fa un buon regolatore intestinale e delle funzioni epatiche.
Può essere consumato sia crudo che cotto ma in questo ultimo caso si ha una perdita del contenuto di vitamine sensibili alle alte temperature come la vitamina C, cui si aggiunge anche una perdita di sali minerali se lo lessiamo ed eliminiamo l’acqua di cottura.