"Cura con i farmaci, guarisci con i cibi"
(trattato medico del V secolo a.C.)

Uno studioso francese, il dott. J. Seignalet, in un recente testo di nutrizione ha definito la corretta alimentazione “La terza medicina” intesa come la terza via, rispetto alla medicina tradizionale e alle cosiddette medicine dolci, in grado di migliorare la qualità della vita e di contribuire a conservare la salute dell’uomo; salute intesa non solo come assenza di malattia ma anche come benessere psicofisico. La corretta alimentazione può preservarci da circa il 60 % delle malattie di cui soffre la società occidentale: questo non vuol dire rinunciare ai piaceri della tavola, ma solo pianificare in modo corretto la propria giornata alimentare. Spesso al concetto di malnutrizione si associa un’idea di carenza di cibo mentre è malnutrita anche una persona che, pur mangiando molto, si nutre male, privandosi di alcuni elementi essenziali, soprattutto micronutrienti che tanta parte hanno nel conservarci in buona salute. Analogamente identifichiamo la parola “dieta” con un regime ipocalorico e quindi dimagrante mentre il termine dieta, che deriva dal greco, significa “stile di vita” e sta ad indicare l’insieme di alimenti e quindi di nutrienti che noi consumiamo per poter vivere. Fondamentale sarebbe quindi preoccuparci se l’alimentazione che seguiamo ogni giorno, la “nostra dieta”, copra correttamente tutti i fabbisogni e le esigenze del nostro organismo.

Dott.ssa
Maria Rosaria D'isanto
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Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani